Polizia Siap - Baschi Blu

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Album fotografico
Abbasanta 9 ottobre 2005
Il giorno della memoria per i Baschi Blu

di Marilena Ferraro
Periodico Mensile Ufficiale Appartenenti Polizia N. 56/2005

3° Raduno Nazionale di Baschi Blu ad Abbasanta patrocinato dalla locale sezione ANPS: i Baschi Blu operarono in Sardegna dal 1966 al 1970 nella lotta al banditismo e per contrastare il fenomeno dei sequestri di persona.
Il 9 ottobre 2005 si sono ritrovati, dopo 35 anni, i “Baschi Blu” della Polizia per celebrare il loro “Terzo Raduno Nazionale”.  
Sono arrivati ad Abbasanta da ogni regione d’Italia, erano poco meno di quattrocento con mogli e figli, fieri di indossare il “Basco Blu”. La manifestazione oltre a consentire l’incontro, dopo 35 anni dalla partenza del Reparto dall’Isola, è stata occasione  per commemorare i caduti, tutti decorati con Medaglia d’Argento al Valore Militare.  
I “Baschi Blu”, così denominati dalle popolazioni del nuorese e dai mass-media, per il colore del basco che portavano, dal 1966 al 1970, furono impegnati in prima linea nella lotta al banditismo nelle zone interne, nel contrasto per i sequestri di persona a scopo di estorsione e nel controllo del territorio. I “Baschi Blu “ ebbero numerosi scontri a fuoco con le bande criminali che allora imperversavano nel nuorese. Il primo scontro a fuoco si verificò a Mamoiada in località “Funtana Fridda“ nel Febbraio 1967, tra una squadriglia ed alcuni malviventi dove rimase ucciso l’Agente Michele Servodidio. Ancora, nello scontro a fuoco di “Monte Osposidda“ di Orgosolo, dove una squadriglia di “Baschi Blu” ingaggiò un conflitto a fuoco durato un pomeriggio con la banda capitanata dal latitante  Graziano Mesina nel Giugno del 1967, persero la vita gli Agenti Pietro Ciavola e Antonio Grassia e il “luogotenente” della Banda Mesina, Miguel Atienza, ex soldato della Legione Straniera.  
Bisogna peraltro ricordare che, sempre nel 1967, altri tre appartenenti alla Polizia caddero sotto il fuoco dei criminali: lungo la strada statale Nuoro-Bitti il Brig. di P.S. Giovanni Mannu e l’Agente di P.S. Giovanni Bianchi, mentre sulla Nuoro-Orune venne ucciso l’Agente di P.S. Giovanni Maria Tamponi.  
Alla cerimonia, organizzata dal Comitato Promotore per il 3° Raduno dei Baschi Blu, con il patrocinio della Sezione A.N.P.S. di Abbassata, sono intervenuti il Prefetto di Oristano Gianbattista Tuveri, il Questore di Oristano Mario Masini, il Questore di Sassari (già Basco Blu) Vincenzo Carrozza, il Direttore del CAIP di Abbasanta Primo Dirigente Giovanni Uras, padrone di casa, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Oristano Vice Questore Aggiunto Giulio Marongiu, diversi Parlamentari regionali, il Sindaco di Abbasanta e i rappresentati di Carabinieri, Finanza, Esercito nonché delle Associazioni combattentistiche e d’arma. Speaker della manifestazione la dott.ssa Bibiana Pala, funzionaria del CAIP di Abbasanta.
Durante il raduno, che si è tenuto presso il C.A.I.P. di Abbasanta, non sono mancati momenti toccanti come la deposizione di una corona presso la cappella, in commemorazione dei sei colleghi caduti, i cui nomi sono riportati sul cippo che si trova nella chiesetta. Dopo la deposizione si è svolta la cerimonia religiosa a seguito della quale Gianfranco Turlon (già Basco Blu) ha letto una sua poesia dal titolo “Caro Basco Blu”. I suoi versi ricordano la vita dei Baschi Blu sui monti della Sardegna e soprattutto rendono omaggio ai tre giovani caduti nei conflitti a fuoco.  
Queste le parole recitate con calore da Gianfranco Turlon:
Caro Basco Blu  
scrivo di te e rivedo  
Ottana ancora immersa nel buio  
le ciminiere ed un gregge infinito:  
è un bambino che lo guida sotto la pioggia?  

Caro Basco Blu  
sorrido con te e ricordo  
Escalaplano e quattro muri di sassi  
odore di lentischio che arde  
una pagnotta divisa con tutti…..  

Caro Basco Blu  
cammino con te e mi appaiono  
Sorgono e il gippone che sprofonda  
fango fino alle pedane  
chi lo ha tirato fuori?  

Caro Basco Blu  
soffro con te e mi ritrovo  
nella zona di Lula – arriva qualcuno –  
al volgere di una notte tormentata  
due ombre prendono forma nella stradina  
“fermo – spegni le luci – chi sei?”  

Caro Basco Blu  
piango con te mentre riecheggiano spari  
Funtana Fridda e Osposidda  
Michele – Pietro – Antonio   
giornate maledette…..  

Caro Basco Blu  
penso a te e risento  
le voci amiche di “Roma-Palermo Uno” e “Fureddu”:  
dove vi trovate?  
Quercia Cinque e Sei – Noce Uno e Due non rispondono  
la cantoniera Sant’Efisio è ormai lontana  

14 Ottobre 1970  
le ruote dell’ultima campagnola  
si staccano dalla banchina  

ciao Basco Blu.
Un momento commovente: mentre scorrevano queste frasi lette con il cuore, tra i presenti molti i nodi in gola e anche qualche lacrima sul viso. La commozione si è poi fatta grandissima quando al termine sono stati chiamati a gran voce i caduti e, all’unisono e con veemenza, si è sentita un'unica risposta “PRESENTE”.  
Altro momento toccante lo si è avuto allorchè i Baschi Blu hanno voluto ricordare in modo tangibile il Brig. Mannu e l’Agente Bianchi, consegnando delle Targhe ricordo a Liliana Pinna, vedova Mannu, e a Marcello Bianchi, fratello del caduto, unici parenti che è stato possibile rintracciare.  
Poi, i Baschi Blu hanno offerto la targa con la quale viene ricordato “dai suoi ragazzi” il Maggiore Generale Gaetano Genco, cui è stata dedicata la Sala Conferenze del C.A.I.P.  
Da ultimo, per ricordare l’avvenimento, il Comitato Promotore, d’intesa con le Poste Italiane, ha emesso un folder con annesse due cartoline, nonché una busta con ulteriori otto cartoline, raffiguranti sempre squadriglie di Baschi Blu, tutte con annullo postale relativo alla giornata del 3° Raduno.  
Questo è lo spirito di corpo e la sensibilità di questi ragazzi, oggi attempati, che hanno rivissuto, correndo indietro nel tempo, la loro vita dedicata alla lotta al banditismo e alla tutela della legalità e, negli abbracci che si sono scambiati fra di loro, hanno voluto ricordare i loro colleghi e amici caduti.  

                                                                                  Marilena Ferraro
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