Nuova Sardegna - Baschi Blu

Vai ai contenuti
Album fotografico
Sabato 8 ottobre 2005

I Baschi Blu di nuovo insieme
per il terzo raduno nazionale
(e.c.)
Ci saranno abbracci tra amici, strette di mano tra persone che in tutto questo tempo hanno continuato a frequentarsi. Ci saranno anche le facce diverse di chi da trentacinque anni non vede quei ragazzi di allora con i quali condivise giorni difficili e allo stesso tempo felici.
Dietro si porteranno oltre ai ricordi anche quel simbolo che li contraddistingueva: il basco blu. Era il segno di appartenenza geloso a quel reparto che sin dal 1966 fu impegnato nelle zone dell'interno della Sardegna per sconfiggere il fenomeno del banditismo. Anni difficili, in cui i sequestri di persone costituivano una minaccia continua per la tranquillità e per l'ordine pubblico.  
Trent'anni dopo quei ragazzi di allora si ritrovano con qualche ruga in più e qualche capello in meno, al terzo raduno nazionale dei baschi blu portando con loro quel nome che divenne famoso e che gli fu assegnato dalle popolazioni del nuorese e che i mass media fecero loro.  
Domani, promossa dall'associazione culturale degli ex appartenenti al reparto, ci sarà la giornata con un ricco programma che inizia alle 9,30 con l'accoglienza degli invitati. Alle 10 il presidente dell'associazione dell'Anps di Abbasanta, deporrà una corona d'alloro davanti al cippo commemorativo dei caduti del reparto, che precederà la celebrazione della messa. Alle 11 ci sarà il saluto del direttore del Caip, Giovanni Uras, seguito da quello del cavaliere Vincenzo Parisi a nome dei baschi blu. Quindi il ricordo dei caduti a conclusione della cerimonia, che terminerà con un brindisi di buon auspicio e pieno di ricordi. Alla ricorrenza è dedicato anche un annullo speciale di Poste italiane.
Torna ai contenuti